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	<title>Denji In The Sky</title>
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	<description>"Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare"</description>
	<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 00:20:16 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Tutti pazzi per Oliver Scharpf</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 00:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denji</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<category><![CDATA[Italianistica]]></category>

		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Scharpf]]></category>

		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ciao a tutti belli e brutti,
ecco una piccola relazione dedicata al poeta svizzero-italiano Oliver Scharpf&#8230; poco conosciuto ai più questo è vero, ma d&#8217;indubbio valore letterale.
Buona lettura e a presto
Denji
 
RELAZIONE
«Tutti pazzi per Oliver Scharpf »

1. Introduzione
 La scelta di redigere la mia relazione per il « Colloque » su Oliver Scharpf, nasce prevalentemente da una passione per l’autore maturata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Ciao a tutti belli e brutti,</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">ecco una piccola relazione dedicata al poeta svizzero-italiano Oliver Scharpf&#8230; poco conosciuto ai più questo è vero, ma d&#8217;indubbio valore letterale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Buona lettura e a presto</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Denji</p>
<p class="MsoNormal" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">RELAZIONE</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">«Tutti pazzi per Oliver Scharpf »<span id="more-31"></span><br />
</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">1. Introduzione</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>La scelta di redigere la mia relazione per il « Colloque » su Oliver Scharpf, nasce prevalentemente da una passione per l’autore maturata in questi ultimi periodi. Fino alla sua presentazione durante il « Colloque », non avevo mai sentito parlare dell’autore svizzero-italiano, men che meno della sua poesia. Ciònonostante, sono rimasto subito affascinato dal suo modo di scrivere, di descrivere luoghi e momenti, tanto da acquistare le sue due pubblicazioni e creare in internet un gruppo denominato « Tutti pazzi per Oliver Scharpf<a name="_ftnref" href="#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[1]</span></span></a> » in cui tutti possono iscriversi, commentare e discutere intorno all’autore e ai suoi testi.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>La relazione si strutturerà in 6 momenti : dopo una prima parte dedicata alla biografia dell’autore(cap. 2) e alle sue opere (cap. 3), si cercherà di definire le tematiche esposte nelle poesie presenti nel testo di riferimento « <em>Di soglia in soglia</em><a name="_ftnref" href="#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[2]</span></span></a> » (cap. 4). In un secondo momento sarà l’analisi di due poesie ad occupare parte del lavoro (cap. 5). Una conclusione personale (cap. 6) chiuderà infine il lavoro intorno ad Oliver Scharpf.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Scopo di questa relazione non è quello di riprendere per filo e per segno quanto proposto dai professori Castagnola e Cignetti nella loro raccolta, ma quello di celebrare in modo semplice e spassionato un autore poco conosciuto nel mondo della letteratura italiana, ma che a mio modesto modo di vedere, rappresenta una nuova generazione che potrebbe avere un futuro più florido di quello attuale, se solo l’autore Oliver Scharpf uscisse dal guscio protetto in cui si trova, e fosse confrontato con un universo più grande della sola Svizzera Italiana ed Italia del Nord.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">2. Biografia dell’autore</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Per quanto concerna la biografia di Oliver Scharpf, essendo egli un autore poco conosciuto, si fa soprattutto riferimento a quanto raccolto dai professori Castagnola e Cignetti nell’opera già citata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Oliver Scharpf </span><span>nasce</span><span> a Lugano nel 1977, e già nel 1997, a venti anni, si aggiudicava il <em>Premio Montale per gli inediti</em>. Nell’antologia dei sette poeti vincitori del premio, edita l’anno seguente da Scheiwiller, è stata pubblicata una selezione del rimbaudiano <em>Nostro Signore degli spaghetti alla gricia</em>. Scharpf si sposta molto per la sua giovane età : tra il 2005 e il 2006 si reca prima a Milano per uno stage presso la casa editrice <em>Ubulibri</em>, in seguito si reca a Berlino presso la <em>Schaubühne<a name="_ftnref" href="#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[3]</span></span></a></em>. Nel 2007 sarà la volta di Parigi, presso la Galerie dominique fiat. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Attualmente residente nei dintorni di Ginevra, Scharpf stà scrivendo un romanzo sugli stages e presumibilmente sulla propria esperienza personale durante i differenti soggiorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span>3. Pubblicazioni dell’autore</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span>Sino ad oggi, le pubblicazioni di Oliver Scharpf sono :</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><em><span>uppurcuts</span></em><span>, edito da Moby Dick, Faenza, 2004</span><span lang="FR-CH"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><em><span>la durata del viaggio dell’oliva del martinicocktail</span></em><span> (uppercuts uno e due), édito da Pequod, Ancona, 2007.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Non sono conosciute altre pubblicazioni dell’autore.<span>  </span>Attualmente una parte dei suoi testi è stata raccolta nell’opera « <em>Di soglia in soglia </em>», antologia dedicata agli autori della Svizzera italiana di cui, ovviamente, Oliver Scharpf fa parte. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">4. La poesia di Oliver Scharpf</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Quale metodo migliore per parlare della poetica di un autore, se non cominciando dalla lettura di una sua poesia. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>In un secondo momento cercheremo di determinare le informazioni a livello di lingua, forma e soprattutto di contenuto<span>  </span>della poetica scharpfiana. Cominciamo a leggere :</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span lang="FR-CH">Nr. 5 (da <em>uppercuts</em>)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">piove</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">in via beata vergine del carmelo un mozzicone</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">dimora nel cuore dei cessi del cinema excelsior</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">mentre come un sedicenne</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">sento ancora sulle labbra</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">dei suoi baci</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">il polline</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Sin dal primo colpo d’occhio, possiamo notare che la poesia di Scharpf si presenta in forma molto breve e con una particolare organizzazione spaziale delle parole sul supporto cartaceo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Rispetto ai canoni della classicità letteraria, in questa poesia non troviamo nessuna rima costruita alla fine del verso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Verso che a sua volta non segue lo schema classico della forma endecasillabica, ma varia ora in un modo, ora nell’altro, alternando varie lunghezze metriche più o meno ragolari (es. ottonario al v.4). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Prevalentemente la lingua utilizzata da Scharpf risulta di facile comprensione, infatti non vi è l’utilizzo di parole altisonanti o arcaiche. Si tratta di un linguaggio chiaro, preciso, pulito nel suo genere ma anche, e soprattutto, semplice e diretto. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Altro elemento non trascurabile è l’assenza (o quasi) di qualsiasi forma di punteggiatura e, di maiuscole all’interno del testo. Un modo particolare di scrivere, che da al testo un alone di trasgressivo, ma neanche più di quel tanto. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Questo primo approccio di tipo metrico-stilistico è molto utile per comprendere la poesia di Scharpf, che risulta essere nelll’insieme, strutturata in modo chiaro e costante : le sue poesie sono corte, prive di punteggiatura, metricamente « instabili » e di facile comprensione linguistica. Durante la presentazione dell’autore in classe, la professoressa Castagnola ha dato una definizione della poesia di Scharpf che mi sembra azzeccata per descrivere in poche, ma efficaci parole, i testi dell’autore: una visione del mondo e delle cose, riportate in modo schietto su un pezzetto di carta di piccole dimensioni, come se questa ristrettezza di spazio influenzasse il modo epigrammatico di di descrivere un momento. Tralasciamo la definizione di epigramma e <em>haiku</em> giapponesi. Forse, in definitiva, questo è il modo migliore per definire i testi di Oliver Scharpf : <em>una fotografia statica in cui le immagini e le sensazioni si muovono a rilento caricando di pathos l’avvenimento ritratto.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Da un punto di vista contenutistico, riferendoci in questo caso alla poesia Nr. 5, possiamo notare come Scharpf cerchi di descrivere un luogo, una situazione e sensazioni differenti, inserendole all’interno di un determinato periodo temporale che, come vedremo in seguito nell’analisi contenutistica di altre poesie, risulta essere immobile inizialmente, per poi caricarsi di tensione e di un certo movimento ad un determinato momento. Il modello fin qui rappresentato, non è tuttavia applicabile a tutte le poesie di Scharpf presenti nell’antologia di Castagnola e Cignetti, come è possibile vedere per esempio nella poesia Nr. 70. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>È un mondo immobile quello descritto da Scharpf in Nr. 5. Un luogo vuoto, privo di animostià, tranquillo ma allo stesso tempo carico di tensione. Non c’è una presenza fisica, se non quella rieccheggiata dal v. 4 in avanti, in cui avvertiamo la presenza di un uomo senza comunque vederlo realmente. « Piove, in via beata vergine del carmelo un cinema excelsior , un mozzicone di sigaretta dimora nei cessi » : un luogo quasi assopito viene descritto nei primi versi, quasi inumano. L’accento è messo su quel mozzicone di sigaretta che, abbandonato<span>  </span>sè stesso, dimora in un luogo deprimente, lasciato lì da solo. Al verso 5, con l’avversativa « mentre », ecco il cambiamento tipico della poesia di Scharpf : da un momento statico ad un momento ricco di movimento o di sensazioni. Il ricordo di un bacio ritorna alla mente dell’autore, che come un sedicenne si emoziona ancora. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Momenti puramente descrittivi (con anche precisi riferiemnti geografici e<span>  </span>temporali), momenti di movimento, momenti emozionali,… questa è la poesia di Oliver Scharpf. Questo è il mondo di Scharpf, in cui « il sovrapporsi di motivi del locus amoenus a luoghi pop […] secondo una procedura tipicamente postmoderna <a name="_ftnref" href="#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[4]</span></span></a>» sono all’ordine del giorno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>L’intenzione di Scharpf non è quella di esprimere dei sentimenti universali, ma quello di descrivere in modo particolare una sensazione, un momento impresso nella sua mente, e trasportarlo sulla carta rendendo partecipe il mondo alla sua visione delle cose. Nella peosia scharpfiana non troveremo riferimenti classicisti o romantici o di qualunque tipo di topos letterario, ma « cose della vita ». La lingua e i lemmi da lui utilizzati vanno in questo senso : l’utilizzo di un linguaggio semplice, per descrivere semplici momenti, semplici sensazione, la vita.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">5. Analisi delle poesie Nr. 70 e Nr. 83</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Dopo aver definito, attraverso l’analisi di una poesia, forma e contenuti della poesia scharpfiana, dedichiamo un po’ del nostro tempo all’analisi di due poesie tratte da uppercuts : la poesia nr. 70 e nr. 83, tratti dalla seconda raccolta di Scharpf : <em>la durata del viaggio dell’oliva dal martinicocktail.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span lang="FR-CH">Nr. 70 (da <em>la durata del viaggio dell’oliva dal martinicocktail</em>)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">prati ingioiellati di rugiada nella luce</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">del mattino dal treno ginevrazurigo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">ora dovremmo essere nel canton friborgo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">perché c’è il cambio di vacca</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">ci sono quelle bianche, pezzate di nero</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Una poesia molto corta (solo 6 versi), priva di punteggiatura, se non fosse per quell’unica virgola all’ultimo verso. Un testo dalla lingua abbastanza semplice, a volte con tratti<span>  </span>popolari, come rappresentata per esempio dal lemma « vacca » al quinto verso. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Il testo inizia con la descrizione di prati ricoperti dalla rugiada del mattino che l’autore vede attraverso i finestrini del treno ginevrazurigo. Una descrizione quasi idilliaca, caratterizzata da quel « ingioiellati » che rende il luogo prezioso e affascinante. È descritto un momento statico durante un momento di movimento : l’autore stà compiendo un viaggio in treno e osserva un’immagine fissandola a mò di fotografia sulla carta. Fino a questo momento, noi lettori siamo immersi completamente nel luogo da lui descritto, poi, un cambiamento. Quell’  « ora » al verso tre coglie la nostra attenzione. Siamo nel canton friborgo (chiaro riferimento geografico), una vacca ce lo dimostra, una vacca pezzata bianco e nera, tipiche della regione friborghese. Da un momento di pura descrizione, si passa al momento delle sensazioni : un linguaggio semplice adatto ad una descrizione di un luogo semplice, quasi contadino, rende queste sensazioni ancora più nitide all’occhio del lettore.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span lang="FR-CH">Nr. 83 (da <em>la durata del viaggio dell’oliva dal martinicocktail</em>)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">dalla finestra aperta dell’hotel normandie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">verso sera in inverno ad alessandria</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">si sentono fiorire i clacson giù sulle corniche</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">la pioggia che dio la manda, il mare</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">ma è il passaggio di uno scarafaggio il verso</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">che mette un po’ di action in questa poesia :</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">la piglio e la utilizzo per farlo fuori</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">spiaccicandola sul muro dalla parte scritta</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Poesia abbastanza lunga (otto versi) quasi a ricordare la stanza di una canzone. Abbiamo la presenza di due elementi di punteggiatura al verso 4 e al verso 6. Anche in questo caso la lingua utilizzata è semplice, e scorrevole. Anche se abbiamo due elementi contrastanti in questo senso, al verso 3 (corniche<a name="_ftnref" href="#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[5]</span></span></a>) e al verso 6 (action<a name="_ftnref" href="#_ftn6"><span class="MsoFootnoteReference"><span>[6]</span></span></a>) che rompono con l’andatura della poesia. L’utilizzo della lingua straniera non è cosa estranea a Scharpf, che ne fa largo utilizzo nei suoi testi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>I primi quattro versi della poesia sono dedicati alla descrizione fotografica del luogo e del momento in cui Scharpf scrive il testo : siamo in inverno, in una sera piovosa. L’autore si trova all’hotel normandie (altro riferimento francese) e sente il rumore della pioggia che cade sul cornicione esterno (corniche) e il rumore delle macchine in strada (clacson). Situazione statica interrotta dall’avversativa « ma » al verso 5, che cambia orientamento alla poesia, passando all’azione. Il rumore di uno scarafaggio disturba la visione di Scharpf, tanto da istigarlo a prendere i fogli sui quali stà scrivendo i primi 4 versi di Nr. 83 e usarli per uccidere il piccolo animaletto schiacciandolo contro il muro. Il gioco di parola stà nel fatto che la poesia (come oggetto cartaceo) utilizzata per uccidere l’animale, diventa a sua volta oggetto poetico. Anche una situazione « banale » come uccidere lo scarafaggio, può diventare oggetto intorno al quale scrivere un testo poetico. La bellezza del testo stà proprio in questa sottigliezza.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Con l’analisi di queste due poesie tratte da la durata del viaggio dell’oliva dal martinicocktail, abbiamo visto alcuni tipi di soggetti presenti negli epigrammi schrapfiani. Di sicuro l’analisi fatta non è esaustiva, ma permette al lettore di entrare maggiormente in materia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">6. Conclusione (a mò di celebrazione)</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH">Come detto precedentemente nell’introduzione, lo scopo di questa relazione era quello di celebrare personalmente il poeta Oliver Scharpf. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Sono rimasto veramente colpito da questo poeta di cui non conoscevo assolutamente l’esistenza e devo dire, permettetmi la semplicità, che mi piace tantissimo. Non saprei dirvi il motivo per il quale apprezzo così tanto Oliver Scharpf ; dopotutto nessuno è in grado di spiegare razionalmente a qualcuno una passione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Ciònonostante Oliver Scharpf adesso è presente nel mio bagaglio letterale e personale. Non sono l’unico a pensarla in questo modo, infatti siamo già in otto ad essere « pazzi per Oliver Scharpf », come possibile vedere nel sito internet precedentemente citato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>La mia speranza è quella che un giorno tanti conoscano Oliver Scharpf, al quale, evidentemente, auguro ogni bene ed ogni fortuna sia personale che letteraria.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span> </span>Scharpf adesso c’è e continuerà ad esserci nella mia vita di lettore, in attesa che nuove composizioni vengano pubblicate, per leggerle così come devono essere lette : in modo semplice e appassionato. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span lang="FR-CH">7. Bibliografia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span>Oliver Scharpf<em>, uppurcuts</em>, edito da Moby Dick, Faenza, 2004</span><span lang="FR-CH"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span>Oliver Scharpf<em>, la durata del viaggio dell’oliva del martinicocktail</em> (uppercuts uno e due), édito da Pequod, Ancona, 2007.</span><span lang="FR-CH"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR-CH"><span>·<span>      </span></span></span><span lang="FR-CH">R. Castagnola e L. Cignetti, <em>Di soglia in soglia</em>, edizioni Le Ricerche, Losone, 2008</span></p>
<div>
<hr size="1" />
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn1" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[1]</span></span></span></a><span> http://www.facebook.com/group.php?gid=47233519602</span></p>
</div>
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn2" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[2]</span></span></span></a><span> Si veda la bibliografia.</span></p>
</div>
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn3" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[3]</span></span></span></a><span> Scuola di teatro. </span></p>
</div>
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn4" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[4]</span></span></span></a><span> Opera di riferimento, pag. 134</span></p>
</div>
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn5" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[5]</span></span></span></a><span> Francesismo : cornicione. </span></p>
</div>
<div id="ftn">
<p class="MsoFootnoteText"><a name="_ftn6" href="#_ftnref"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span>[6]</span></span></span></a><span> Dall’inglese. </span></p>
</div>
</div>
<p><!--EndFragment--></p>
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		</item>
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		<title>Progetto Didattico sul Futurismo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 01:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denji</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<category><![CDATA[Italianistica Progetto Didattica Futurismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao baldi giovani,
oltre a scrivere minchiate sul mio blog, ho anche il piacere di scrivere cose sensate (almeno per alcuni)&#8230; vi posto quindi un progetto didattico sul Futurismo, da me creato, per presentare il movimento novecentesco agli allievi, senza ricorrere al classico approccio di tipo frontale a cui noi studenti siamo abituati&#8230; basta con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao baldi giovani,</p>
<p>oltre a scrivere minchiate sul mio blog, ho anche il piacere di scrivere cose sensate (almeno per alcuni)&#8230; vi posto quindi un progetto didattico sul Futurismo, da me creato, per presentare il movimento novecentesco agli allievi, senza ricorrere al classico approccio di tipo frontale a cui noi studenti siamo abituati&#8230; basta con le lezioni dove solo il prof fa bla bla bla&#8230; anche gli studenti devono interagire&#8230; il metodo induttivo, qui, la vige da padrone!!!</p>
<p><strong>         </strong></p>
<p><strong>         PROGETTO DI UNITÀ DIDATTICA</strong></p>
<p><span id="more-27"></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Argomento </span></strong>:</p>
<p>IL FUTURISMO.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Titolo </span></strong>:</p>
<p>Linguaggio e tematiche del movimento futurista (con riferimento specifico al caso milanese).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Classe di destinazione </span></strong>:</p>
<p>L&#8217;unità è particolarmente adatta ad una classe di 4a liceo. A mio modo di vedere, la seguente attività non è proponibile in ambito di scuola media, a causa della scarsa conoscenza della letteratura classica e romantica.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Prerequisiti </span></strong>:</p>
<p>Gli studenti possiedono un bagaglio culturale e letterario sufficentemente adeguato per la futura analisi e comprensione dei testi appartenenti al movimento futurista. La conoscenza della letteratura classica e romantica ricopre, quindi, un ruolo fondamentale per il confronto con il nuovo modo d&#8217;intendere la letteratura.</p>
<p>Sarebbe inolte utile definire e pianificare (in accordo con il docente di Storia) delle relazioni dirette con il periodo del Fascismo italiano, in cui il movimento futurista s&#8217;inserisce cronologicamente.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Analisi della situazione </span></strong>:</p>
<p>Non è prevista una prova d&#8217;ingresso per determinare il livello degli allievi, presumendo che quest&#8217;ultimi abbiano seguito i corsi sugli autori appartenenti al periodo prima dell&#8217;avvento del futurismo, con lo stesso docente che presenta la nuova corrente. Si tratta di introdurre gli allievi ad una tematica poco trattata in ambito scolastico.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Obiettivi </span></strong>:</p>
<p>Per obiettivi, s&#8217;intende in questo caso, lo scopo ultimo che il docente vuole raggiungere.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>A breve termine </em>:</li>
</ul>
<p>L&#8217;allievo definisce un proprio lessico futurista attraverso il Brainstorming (ob. formativo). L&#8217;allievo applica questo lessico specifico a delle composizioni proprie (ob. formativo). L&#8217;allievo apprende quali siano i lemmi particolari appartenenti al movimento futurista (ob formativo).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>A medio termine </em>:</li>
</ul>
<p>Attraverso un procedimento basato sul metodo induttivo, l&#8217;allievo riesce a comprendere la cultura futurista e il suo rapporto con la tradizione letteraria, mettendo l&#8217;accento in particolare sulle diversità e varietà linguistiche presenti nel nuovo movimento appena studiato (ob. disciplinare).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>A lungo termine</em></li>
</ul>
<p>Ipoteticamente, l&#8217;allievo sarà in grado in futuro, di definire in modo semplice e lineare gli oggetti discussi durante le lezioni, con particolare riferimento ai soggetti della poetica futurista a livello contenutistico e linguistico (ob. disciplinare).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Strumenti e metodi </span></strong>:</p>
<p>Il docente ricopre fondamentalmente un ruolo marginale sino alla 3a lezione, in cui verrà introdotto il tema del FUTURISMO. Il docente deve semplicemente gestire la classe e indirizzare i discorsi che vengono a crearsi.</p>
<p>Il progetto didattico da me proposto, si suddivide in due momenti ben distinti : un primo momento detto « induttivo » in cui gli allievi costruiscono un proprio sapere e, un secondo momento  sempre induttivo, in cui gli allievi analizzando i testi proposti, ricostituiscono i tratti essenziale ed importanti del movimento futurista.</p>
<p>Gli strumenti a disposizione del docente sono :</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      I testi di riferimento da distribuire alla classe, vedi allegati.</li>
<li>      Materiale audio-visivo, vedi pag. 3.</li>
<li>      Materiale pittorico : può mostrare alla classe dipinti appartenenti al movimento futurista.</li>
<li>      Vocabolari</li>
</ul>
<ul class="unIndentedList">
<li>      L&#8217;utilizzo di Power-Point o altro materiale multimediale è ben accetto, sia dalla parte del docente, sia da quello degli allievi<a name="_ftnref"></a>.</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Indicazioni bibliografiche :</span></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      De Caprio/Giovanardi, « <em>Letteratura italiana, storia autori testi, dall&#8217;Ottocento al Novecento </em>», Torino, Einaudi Scuola, 1995.</li>
<li>      Aa.Vv., « <em>Marinetti e il futurismo a Milano »</em>, Roma, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Edizioni De Luca, 1995.</li>
<li>      Futurismo e Fascismo, Foligno, Campitelli, 1924</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Percorso didattico:</span></strong></p>
<p align="center"><strong>1.    </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">Lezione nr.1 (due ore didattiche)</span></strong></p>
<p>a. <strong><em>Introduzione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Subito all&#8217;inizio della lezione il docente mostra agli allievi un passaggio del film « Tempi Moderni » di Charlie Chaplin<a name="_ftnref"></a>.</li>
</ul>
<p><em>Il docente può decidere se limitarsi a mostrare lo spezzone tratto da internet o utilizzare altri passaggi dello stesso filmato. Internet o Vhs sono ben accetti in tutti casi. Il docente non deve assolutamente dire il motivo della visione del filmato</em>.</p>
<p>b. <strong><em>Prima attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Una volta visionato il filmato, ogni allievo riceve un dossier d&#8217;immagini inerenti al contesto tecnologico e/o della guerra<a name="_ftnref"></a>. Gli allievi hanno 10&#8242; di tempo per visionare con calma il dossier.</li>
</ul>
<p><em>Le immagini sono tratte semplicemente da internet o da riviste. Il docente dovrebbe creare un dossier d&#8217;immagini « mirato » senza che gli allievi sappiano dove il docente stesso vuole arrivare</em>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Passati i dieci minuti, ogni allievo deve dire liberamente una parola che rappresenti quello che hanno appena visto (sia filmato, che dossier d&#8217;immagini), mentre il docente annota le parole sulla lavagna (&gt;&gt;&gt; procedimento del <span style="text-decoration: underline;">Brainstorming</span>).</li>
</ul>
<p>c. <strong><em>Seconda attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Una volta determinata la lista delle parole degli allievi, il docente propone a quest&#8217;ultimi di comporre un testo poetico di piccola-media grandezza utiizzando un parte dei lemmi presenti sulla lavagna. Metro e stile possono essere scelti liberamente dagli studenti, senza alcuna imposizione da parte del docente.</li>
</ul>
<p>d. <strong><em>Conclusione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>Alla fine delle due ore didattiche, il docente ritira le poesie composte dagli allievi</em>.</li>
</ul>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">NB. Gli allievi non hanno ancora sentito parlare di FUTURISMO.</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">2. Lezione nr. 2 (un&#8217;ora didattica)</span></strong></p>
<p>a. <strong><em>Introduzione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Dopo aver ricapitolato quanto fatto la lezione precedente, il docente consegna ai propri allievi un dossier composta da poesie « scelte »,  estrapolate dall&#8217;insieme dei testi ricevuti.</li>
</ul>
<p><em>Il docente deve scegliere quelle poesie che, secondo lui, si avvicinano maggiormente ai testi poetici del futurismo</em>.</p>
<p>b. <strong><em>Prima attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Singolarmente o a coppie, gli allievi scelgono una poesia dal dossier, e cercano di analizzarla secondo i criteri appresi negli anni precedenti (15&#8242; di tempo).</li>
</ul>
<p><em>S&#8217;intende in questo caso una parafrasi, un commento alla lingua, allo stile,&#8230;</em></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      In modo comunitario, si presentano le analisi costruite dagli allievi.</li>
</ul>
<p><em>Si tenta in questo caso di definire un certo tipo di « futurismo di classe ».</em></p>
<p>c. <strong><em>Conclusione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Si tenta di rispondere alle seguenti domande :</li>
</ul>
<p>o   Quali sono i tratti somatici presenti in tutte le poesie raccolte nel dossier ?</p>
<p>o   Sulla base dei vostri punti di vista, è possibile fare della poesia utilizzanto un lessico specifico ?</p>
<p> </p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">N.B Gli allievi non hanno ancora sentito parlare di FUTURISMO.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">3. Lezione nr. 3 (due ore didattiche)</span></strong></p>
<p><strong><em>a. Introduzione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Dopo aver ricapitolato quanto svolto la lezione precedente, gli allievi ricevono il testo « <em>Indifferenza </em>» tratto da <em>Zang Tumb Tumb</em><a name="_ftnref"></a>.</li>
</ul>
<ul class="unIndentedList">
<li>      L&#8217;allievo legge singolarmente il testo.</li>
</ul>
<p>b. <strong><em>Prima attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Gli allievi cercano di rispondere comunitariamente ad una serie di domande :</li>
</ul>
<p>o   Si tratta di una poesia ? E perché ?</p>
<p>o   Quali tratti particolari all&#8217;interno del testo che vi urtano particolarmente ? E perché ?</p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>Una volta ascoltate le risposte, il docente propone a sua volta un&#8217;opinine dicendo che si tratta di « un testo poetico appartente al movimento letterario del futurismo »</em>. <em>È LA PRIMA VOLTA CHE GLI ALLIEVI SENTONO PARLARE DI FUTURISMO.</em></li>
</ul>
<p>c. <strong><em>Parte intermedia</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>Il docente cominica a spiegare il Futurismo, soffermandosi in particolare sul motivo che ha portato alla nascita del movimento e sul ruolo ricoperto da Filippo Tommaso Marinetti</em><a name="_ftnref"></a>.</li>
</ul>
<p>d. <strong><em>Seconda attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Agli allievi viene consegnato il testo completo del « <em>Manifesto del futurismo</em><a name="_ftnref"></a> », chiedendogli di leggerlo attentamente e di evidenziare i tratti che reputano più importanti. <em>Si tratta qui di evidenziare in particolare l&#8217;aspetto puramente contenutisco del movimento futurista</em>.</li>
</ul>
<p>e. <strong><em>Conclusione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      <em>Il docente guida gli allievi a ricostruire, tramite le loro proposte, i tratti somatici del movimento futurista, emersi dal testo analizzato</em>.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">4. Lezione nr. 4 (due ore didattiche)</span></strong></p>
<p> </p>
<p>a. <strong><em>Introduzione</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Una volta ricapitolato quanto detto precedentemente, <em>il docente consegna agli allievi un secondo testo inerente al movimento futurista : «</em> <em>Il paroliberismo <a name="_ftnref"></a>»</em>.</li>
</ul>
<p>b. <strong><em>Prima attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Come per il caso precedente, gli allievi devo leggere il testo e dieterminare i punti più importanti espressi. <em>Si tratta qui di evidenziare in particolare l&#8217;aspetto puramente linguistico del movimento futurista, per creare una sorta di mini-grammatica, mettendo l&#8217;accento in particolare sul lessico. Questo può avvenire solo dopo una presentazione del contesto e delle tematiche, già trattate nella lezione precedente.</em></li>
</ul>
<p>c. <strong><em>Seconda attività</em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Gli allievi vengono divisi in gruppi di 4 persone. Ogni gruppo dovrà occuparsi di creare, per la settimana seguente un cartellone visivo-schemantico che rappresenti : il contesto storico-letterario, i contenuti, il lessico, la lingua e le ideologie del movimento futurista. Il docente porpone agli allievi una bibiografia minima per eventuali maggiori ricerche. È permesso l&#8217;uso di Power-Point.</li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">5. Lezione nr. 4 (un&#8217;ora didattica)</span></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li>      Gli allievi presentano a turno le loro presentazioni visive.</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Criteri e strumenti di valutazione :</span></strong></p>
<p>Per poter appurare il livello di conoscenza ed apprendimento della classe rispetto alla nuova tematica proposta, è auspicabile una verifica finale che verta sulla comprensione di un testo futurista, tratto dai vari autori, tra cui lo stesso Marinetti.</p>
<p>Un altra soluzione, potrebbe essere anche quella di chiedere agli allievi di comporre un testo poetico futurista basandosi sulle nozioni apprese durante le lezioni (con particolare riferimento ai due testi principali letti in classe). Si tratta semplicemente di verificare che le nozioni più importanti siano state assimilate dagli allievi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Eventuali ipotesi di programmazione successiva :</span></strong></p>
<p>Il raggiungimento degli obiettivi proposti può essere visto come il punto di partenza per una più approfondita attività di analisi dei testi novecenteschi durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale e oltre, in antitesi con gli schemi classici di faré prose e/o poesia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Elenco degli allegati :</span></strong></p>
<p>1.     Testo « L&#8217;indifferenza ».</p>
<p>2.     Testo « Manifesto del movimento futurista ».</p>
<p>3.     Testo « Il paroliberismo ».</p>
<p>4.      Dossier d&#8217;immagini.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<hr size="1" /><a name="_ftn1"></a> Rispetto a quest&#8217;ultima affermazione, si veda pag. 6.</p>
<p> </p>
<p><a name="_ftn2"></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IjarLbD9r30">http://www.youtube.com/watch?v=IjarLbD9r30</a></p>
<p> (indirizzo web).</p>
<p><a name="_ftn3"></a> Vedi allegati.</p>
<p><a name="_ftn4"></a> Vedi allegati.</p>
<p><a name="_ftn5"></a> Delle schede storiche e sulla biografia dell&#8217;autore sono consigliate.</p>
<p><a name="_ftn6"></a> Vedi allegati.</p>
<p><a name="_ftn7"></a> Vedi allegati.</p>
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		<title>Rieccomi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zeronodi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Saludos a todo amici della birra e della caipirinha&#8230;
Dopo lunghi mesi d&#8217;assenza rieccomi a voli oh popolo&#8230; vi sono mancato? Oh!!! Come no&#8230;
Dai&#8230; prometto che per il mese di dicembre sarà un susseguirsi di post più o meno seri&#8230;
Evviva evviva evviva
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saludos a todo amici della birra e della caipirinha&#8230;</p>
<p>Dopo lunghi mesi d&#8217;assenza rieccomi a voli oh popolo&#8230; vi sono mancato? Oh!!! Come no&#8230;</p>
<p>Dai&#8230; prometto che per il mese di dicembre sarà un susseguirsi di post più o meno seri&#8230;</p>
<p>Evviva evviva evviva</p>
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		<title>Una serata gelida in tutti i sensi&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 21:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denji</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<category><![CDATA[Partita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 18.00&#8230; come al solito&#8230; pile, sciarpetta, maglia e giacca a vento&#8230; partenza!!! 
L&#8217;autostrada è semideserta&#8230; la musica a balla per farmi compagnia&#8230; Eccomi, finalmente sono arrivato ad Ambri, come sempre carico di speranze&#8230; Come no!!!! Che partita del cazzo&#8230; non posso crederci: con tutti i soldi che prendono non possono permettersi di giocare in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 18.00&#8230; come al solito&#8230; pile, sciarpetta, maglia e giacca a vento&#8230; partenza!!! </p>
<p>L&#8217;autostrada è semideserta&#8230; la musica a balla per farmi compagnia&#8230; Eccomi, finalmente sono arrivato ad Ambri, come sempre carico di speranze&#8230; Come no!!!! Che partita del cazzo&#8230; non posso crederci: con tutti i soldi che prendono non possono permettersi di giocare in questo modo&#8230; Il Rappi ha fatto il suo gioco e lo ha fatto bene&#8230; l&#8217;Ambri? Attonito, addormentato e pasticcione&#8230; I fischi a fine partita? Anche se non sono a favore di certe cose, devo ammettere che questa sera se li meritavano!!! Domani sera? Pfff&#8230; Io non credo nei miracoli!!!</p>
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		<title>Sogno di una notte di mezzo autunno!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 21:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denji</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Rieccoci finalmente,
dopo qualche giorno di vuoto rieccomi a scrivere su questo mio blog&#8230; Giornata strana quella di oggi&#8230; mi sono svegliato di colpo perchè qualcuno stava bussando alla mia porta&#8230; cavolo, non mi ricordavo che dovevo fare una sorpresa a mia madre&#8230; assieme a dei vicini che stanno squattando il nostro secondo piano della casa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccoci finalmente,</p>
<p>dopo qualche giorno di vuoto rieccomi a scrivere su questo mio blog&#8230; Giornata strana quella di oggi&#8230; mi sono svegliato di colpo perchè qualcuno stava bussando alla mia porta&#8230; cavolo, non mi ricordavo che dovevo fare una sorpresa a mia madre&#8230; assieme a dei vicini che stanno squattando il nostro secondo piano della casa, abbiamo portato in casa un nuovo tappeto per mia madre&#8230; cosi i nostri vicini-amici si sono &#8220;sdebitati&#8221; nei confronti dei miei per l&#8217;ospitalità&#8230; dovevate vedere la faccia di mia madre quando lo ha visto e ha scoperto che si trattava di un regalo&#8230; </p>
<p>Pomeriggio? calma piatta&#8230; anche se la palestra mi ha fatto bene&#8230; Signori&#8230; in tre settimane, facciamo anche 4, sono dimagrito di 4kg&#8230; e il mio personal trainer è felice di me&#8230; poi ancora calma piatta!!!</p>
<p>Non lo so&#8230; a volte il fatto di non poter lavorare mi fa sentire così, quasi inutile, apatico&#8230; le giornate scorrono lentamente in attesa della notte&#8230; se avessi un lavoro forse non mi sentirei così&#8230; e forse non farei tutti quegli strani pensieri&#8230; sapete no? quando la mente comincia a costruire castelli in aria o a farsi paranoie&#8230;</p>
<p>Vabbè dai, bando al pessimismo (come direbbe il mio amico G. Leopardi)&#8230; la vita è poi bella, anche se a volte ti fa girare i coglioni&#8230;</p>
<p>A presto&#8230; presto&#8230; giuro&#8230; con qualcosa di più interessante</p>
<p> </p>
<p>Daniel</p>
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		<title>Svizzera chiama&#8230; Italia risponde!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 23:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denji</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Salve a tutti quanti amici della birra e non,
ecco la mia prima manifestazione nel mondo cibernetico con un sito nuovo di pacca che si costruirà man mano&#8230; lasciatemi il tempo&#8230; ringraziamenti anche al mio amico zeronodi&#8230; grazie della preziosa collaborazione!!!!
A presto con nuove e scoppiettanti novità!
Denji
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti quanti amici della birra e non,</p>
<p>ecco la mia prima manifestazione nel mondo cibernetico con un sito nuovo di pacca che si costruirà man mano&#8230; lasciatemi il tempo&#8230; ringraziamenti anche al mio amico zeronodi&#8230; grazie della preziosa collaborazione!!!!</p>
<p>A presto con nuove e scoppiettanti novità!</p>
<p>Denji</p>
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